Il cambio di ora fa male alla salute

Trattato poco serio (ma scientifico) sull’ennesima proposta dell’Europa

A fine mese cambierà di nuovo l’ora, da ottobre eravamo in ORA SOLARE
come gli atzechi di Teotihuacan nel 150 d.C. Ora, torniamo a regolarci con la legalità europea.

La nota polemica del mio tono dipende dal fatto che a novembre detesto entrare in letargo forzato, dopo che mi sono abituata a ore di sana luce naturale, a giornate lunghe e produttive, a rilassanti passeggiate dopo cena, a uscite per correre al tramonto o all’alba.

Insomma, io sono un animale abitudinario, e cambiare le abitudini mi disturba.

In più, alzi la mano chi ha chiaro cosa succede nei due cambi. Tu forse sei più bravo di me, ma io sono sempre in dubbio e ringrazio le onde radio che aggiornano in automatico gli orologi, perché in più di un’occasione ho frainteso di due ore lo spostamento creando pasticci infiniti.

Ora l’Europa vorrebbe abolire l’ora legale, e farci tornare per sempre nel buio dell’ora solare, anche in estate.

L’Europa comprende cittadini che abitano su 20 e passa paralleli (la Finlandia arriva al 66), ma dovrebbe ascoltare tutti: noi stiamo dal 45° in giù.

A me piace vivere al naturale. Ma se è stupido, no.

Quel genio di Benjamin Franklin, che ne sapeva di elettricità, aveva capito che meno la usiamo meglio è, infatti ha escogitato l’ora legale per farcela risparmiare.

Perché mai ci deve essere tolto questo lusso che fa ridurre la bolletta?

Nel 2017 in Italia sono stati risparmiati 110 milioni di euro. Li abbiamo da buttare?

Chiariamoci: noi abitiamo abbracciati al quarantesimo parallelo, immagino che in Danimarca siano contenti in estate se, dopo 17 ore di luce, viene buio.
Vorranno andare a dormire, li capisco. E lasciamoli fare! Perché dobbiamo ostinarci ad essere uguali ai danesi? Non mangiamo, non vestiamo, non parliamo come gli scandinavi. Perché dovremmo avere gli stessi orari? Abbiamo gli stessi mobili, e avanza

Io mi sento molto meglio, sono più produttiva, sana e felice se le mie ore sono regolate dall’ora legale. E fine, senza cambi.

Ma io non sono nessuno.
Gli scienziati però, che sono bravi e tanti, concordano:

Il cambiamento di orario fa male alla salute

Gli effetti del cambio di ora sui ritmi fisiologici (cioè “normali per il corpo umano”), sono stati sottovalutati.
Secondo gli scienziati il momento peggiore è il cambio di marzo (quello da ora solare a ora legale), che ci toglie un’ora di sonno.

Innanzitutto questo cambio ci fa arrabbiare, ma su questo non ho dati scientifici da sciorinare, quindi devo sorvolare.
Vediamo cosa ci può accadere, per un “banale” cambio di orario

L’ora legale aumenta il rischio di ictus

Nel 2016, gli specialisti neurologi riuniti al congresso dell’American Academy of Neurology hanno visto per primi i risultati di uno studio finlandese (vedi che al sessantaseiesimo parallelo sono sensibili a questo tema?) condotto da Jori Ruuskanen, dell’Università di Turku.

Il Dottor Jori, distinto signore con gli occhiali dalla montatura spessa, ha fatto un’analisi di DIECI ANNI DI DATI.

Alle vivaci lezioni di statistica mi hanno detto che si considera un “periodo significativo”.
I dati dimostrano questo:

  • il tasso di ictus aumenta nei due giorni successivi al cambio dell’ora legale. Questo dato riguarda le persone sane: +8%.
  • Il rischio aumenta ancora di più nelle persone con più di 65 anni: +20%.
  • Infine il peggio è per i pazienti oncologici: il rischio aumenta del 25%.

Cosa significa di preciso? Significa che, se normalmente 100 persone hanno un ictus, a fine marzo, dopo il cambio ora, ben 125 persone avranno un ictus.
È certo e misurato. Deprimente, ma certo.

L’ora legale aumenta il rischio di infarto

Nel 2012, Martin Young, medico molto inglese a prima vista, conduce uno studio a Birmingham (però Birmingham nell’Alabama, non Birmingham nelle Midlands occidentali) e riporta un aumento sensibile negli infarti (dal +10% al +24%) in un preciso periodo.

Riesci a indovinare quando?

Esatto, gli infarti aumentano il lunedì e il martedì successivi al cambio di ora.

Sembra che il problema riguardi la settimana e non chi poltrisce la domenica, meglio non prendere impegni a inizio settimana!

L’ora legale aumenta gli incidenti sul lavoro

Il Professor Christopher Barnes dell’Università di Washington, si occupa da anni dell’importanza del sonno, e pubblica interessanti articoli di psicologia applicata (anche lui è interessante, lo puoi seguire a questo link https://foster.uw.edu/faculty-research/directory/christopher-barnes)
Ha dimostrato un aumento degli incidenti sul lavoro nel passaggio da ora solare a ora legale.

Queste vite perse, questi malati che rimangono sulle spalle dei Sistemi Sanitari e sulle famiglie, che prezzo hanno?

La politica europea sceglierà come crede, ma io penso che la scienza debba essere ascoltata SEMPRE di più.

Se ci sono studi ben condotti che indicano un rischio chiaro per la salute, secondo me quegli studi devono valere di più delle considerazioni economiche o politiche o populiste o demagogiche. Bansky non può fare un bel murales contro il cambio dell’ora? Lo invoco, e gli offro la serranda della farmacia dove esercitare la sua street art!

E così potremmo smetterla con il balletto delle lancette, e goderci un bel po’ di salute in più.

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